Jost Van Dyke, il cui nome deriva da un pirata e colono Olandese vissuto nel XVII secolo, si caratterizza per un paesaggio frastagliato e un colorato folklore. Con meno di 300 abitanti, misura solo 6,5 km per 4 km di larghezza, il cui punto più alto si trova a 320 metri sul livello del mare. L’isola è stata abitata da Indiani Arawak, olandesi, africani e britannici. Tra i suoi abitanti illustri, William Thornton, architetto del Capital Building negli Stati Uniti, e John Lettsome, fondatore della London Medical Society
Lasciati rapire dalla cucina di Jost Van Dyke, dai suoi barbecues di West Indian rotis, sandwich al pesce volante, pesce fresco alla griglia e aragoste. Il Club Paradise è rinomato per lo stufato di strombo e le grigliate di carne, mentre il cocktail più famoso dei Caraibi ‘The Painkiller’, fu inventato al Soggy Dollar Bar. Great Harbour è conosciuto in tutto il mondo per le feste esclusive a bordo degli yacht che si tengono ad Halloween e Capodanno
In questo angolo delle Isole Vergini Britanniche, puoi esplorare le rovine di vecchi zuccherifici ora ricoperti dalla vegetazione, antichi percorsi che attraversano tutta l’isola e la piscina naturale dell’East End, o ancora, osservare le balene e i delfini nel loro habitat naturale
L’isola ospita la festa di capodanno del Foxy’s Old, famosa in tutto il mondo, regate di vela e bar alla moda sulla spiaggia. La quieta Jost Van Dyke nasconde un lato inaspettato e si anima scoprendosi puro divertimento
Soggiorna in uno dei piccoli hotel, semplici cottage o al campeggio White Bay di Jost Van Dyke, o visita l’isola in barca o in traghetto partendo dalla vicina Tortola